Coronavirus – Conte: Stop a tutto lo sport!

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corona virus rimborso biglietti

Conte: “Non c’è ragione per cui proseguano le manifestazioni sportive, abbiamo adottato un intervento anche su questo”

Dopo le voci di Tommasi, quelle del CONI, le decisioni già prese dalla Lega di basket è arrivato il diktat ufficiale: lo sport in Italia per ora non ci sarà! Conte l’ha ribadito poco fa:

Non c’è ragione per cui proseguano le manifestazioni sportive, abbiamo adottato un intervento anche su questo!”.

Insomma questo Coronavirus ci sta veramente mettendo a dura prova! Per ora la data non è indicata! Si sa solo che presto arriveranno altre indicazioni!

Coronavirus -CONI: Stop a tutto fino al 3 aprile

A questo punto anche l’organismo del CONI non vede altre scelte! E’ di pochi minuti fa la notizia che c’è un’esplicita richiesta da parte dei dirigenti per fermare tutto lo sport! Fino al 3 aprile!

Ma, perché la decisione sia effettiva, occorre un immediato decreto del governo che ne autorizzi la sospensione.

Vedremo se il premier Conte darà l’OK a questa soluzione drastica e probabilmente fra le più rare del nostro sport.

Ormai gli stessi atleti, con l’ultima ordinanza che riguarda le regioni Lombardia, parte del Piemonte, dell’Emilia e del Veneto non si sentono più sicuri!

Tommasi-Balotelli: fermiamo tutto

Già Damiano Tommasi, presidente dell’Asso Calciatori e lo stesso atleta Balotelli avevano chiesto domenica la sospensione della serie A. Per la tutela dei giocatori stessi. Ma la Lega Calcio ha fatto disputare lo stesso le partite da recuperare.

Codacons: le società devono rimborsare

Ora che le cose sono più chiare e che l’allerta, anche per i giocatori, è altissima, è arrivato il momento di prendere in considerazione “quei poveri cristi” dei tifosi. Perché fra rinvii a maggio e partite chiuse (doveroso è rispettare le ordinanze governative) molti tifosi ci hanno rimesso. Ecco che il Codacons: non perde tempo.

Juventus- Codacons: deve rimborsare i biglietti

A cominciare dalla tanto attesa quanto rinviata Juventus-Inter (vedi il nostro calendario per maggiori informazioni) di domenica sera. La Società bianconera, da accordo prestabilito con chi acquista biglietti singoli o abbonamenti, non vuole rimborsare nulla. Il Codacons non è affatto d’accordo con il regolamento interno e chiede la tutela del consumatore.

E le parole del presidente dell’Associazione consumatori sono più che mai nette: “Incresciosa la decisione della società Juventus Club di non rimborsare i tifosi che si ritrovano in mano biglietti inutilizzabili per cause di forza maggiore. Invieremo una diffida alla società, intimandogli di rimborsare integralmente il singolo titolo di accesso e la quota parte dell’abbonamento. Se non lo farà scatteranno le azioni legali a tutela dei tifosi.
Riteniamo necessario, inoltre, che la magistratura intervenga nella vicenda: per questo presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica contro la Juve al fine di individuare eventuali responsabilità penali in merito alla vicenda”.

Codacons: contro le società di calcio pronta una maxi-class action

Ma la Juventus non è l’unica che vuole evitare i rimborsi. Molte società di serie A (leggi più sotto l’elenco delle squadre) è restia a farlo. Milan e Udinese, per esempio, lo faranno. A ogni modo, Codacons anche qui non lascia molte perplessità sulla linea da seguire:

È evidente che, in caso di limitazioni al pubblico per gli incontri calcistici, chi ha in mano biglietti e abbonamenti ha diritto al rimborso, al pari di quanto sta avvenendo per biglietti aerei e pacchetti vacanza non usufruiti a casa del coronavirus – In particolare, le società dovranno restituire agli utenti la parte di abbonamento allo stadio non goduta, proporzionale al numero di partite disputate a porte chiuse, e rimborsare integralmente i singoli biglietti, considerato che a fronte di un pagamento da parte dei consumatori non sarà resa la controprestazione oggetto del contratto. Se le società calcistiche rifiuteranno di disporre rimborsi in favore dei tifosi, scatterà nei loro confronti una maxi-class action promossa dal Codacons per conto di migliaia di utenti danneggiati nei loro diritti fondamentali”.

Riteniamo, sinceramente, che non rimborsare risulterebbe essere una presa in giro palese. Già, le partite a porte chiuse (atto giusto e doveroso, lo ripetiamo) rappresenteranno uno sconforto morale. Parte sale del calcio verrà perso. Per di più non è giusto che, persone comuni e lavoratori, si ritrovano presi in giro e danneggiati da cavilli burocratici, che di fronte a una crisi di questo tipo, devono essere superati!

Milan-Genoa: rimborso biglietti

Come già anticipato arriva la conferma ufficiale del rimborso biglietti per abbonati del Milan e per i tagliandi comprati per la singola partita.

Per gli altri rimborsi, qui sotto, vi abbiamo già spiegato tutto.

Rimborso biglietti Parma-SPAL

Anche la società rossoblù rimborserà i biglietti dei propri tifosi. La SPAL invece per clausole simili a quelle della Juventus non rimborserà.

Rimborso biglietti Sassuolo-Brescia

La squadra neroverde rimborserà soltanto i propri tifosi e non gli ospiti. Anche il Brescia non prevede rimborsi da accordi firmati.

Rimborso biglietti Udinese-Fiorentina

La squadra friulana rimborserà solamente gli abbonati bianconeri. La Fiorentina dovrebbe rimborsare i propri tifosi da regolamento firmato.

Rimborso biglietti Sampdoria-Hellas

La squadra genovese non prevede rimborso della sfida. Anche i veronesi per i singoli biglietti dovrebbero prevedere il rimborso.

Per il nuovo calendario, con le date dei recuperi, ecco il nostro speciale dedicato! 

Rimborso biglietti basket

I tagliandi delle sfide fino al 15 di marzo non verranno venduti. Mentre gli abbonati annuali non saranno rimborsati.

Lega LBA e Lega LNP: si gioca a porte chiuse per coronavirus

Almeno per due settimane tutte le partite di basket saranno a porte chiuse.

Si rispettano così le richieste delle prefetture per la salute degli sportivi e non solo. 

Questa è la decisione uffciale presa da entrambe le leghe. Probabile che dopo si continui a giocare a porte chiuse, almeno fino a fine mese.

Tim Cup 2020: aggiornamento Napoli-Inter

Napoli-Inter si sarebbe dovuta giocare domani sera alle 21:00. Ma dalle ultime voci pare che davanti alla proposta di giocare a porte chiuse, De Laurentiis abbia inveito. Quindi salta anche la seconda semifinale di Coppa Italia. Un altro bel caso di calendario causa coronavirus. Con tanto di 42.000 biglietti venduti. Per ora non ci sono novità su rimborsi e su date di rinvio ufficiali.

Altro aggiornamento Juventus-Milan: non si gioca!

La questione coronavirus-calcio rischia di cambiare, forse, peggio di quel che pensavamo il calcio italiano e non solo. La prima notizia certa è infatti questa: Juventus-Milan, semifinale di ritorno di Coppa Italia non si giocherà! Il Milan sta facendo ritorno a casa.

E per il rimborso dei biglietti, come già anticipato giorni fa, la Juventus non prevede in situazioni di questi tipo alcun tipo di rimborso pecuniario. Ma già il Codacons ha polemizzato su questa linea e si attendono novità.

Ma le sorprese non finiscono qui…

Serie A: rischio black-out per un mese!

La serie A rischi un black-out pesante. Inedito. Impensabile. La situazione poco raccomandabile della diffusione del virus dalla Lombardia alla penisola italiana sta facendo riflettere molto i vertici della Lega. Sul tavolo delle ipotesi c’è perfino l’annullamento di un mese intero di campionato Cioè tutte le partite del mese di marzo. Non resta che aspettare….

Aggiornamento coronavirus: Juventus-Milan si gioca a porte aperte per i soli piemontesi

Dunque, mercoledì sera si gioca la semifinale di Coppa Italia. Quella che all’andata finì 1-1 a Milano. Si giocherà all’Allianz Stadium con divieto assoluto di poter entrare allo stadio per residenti della Lombardia, Emilia Romagna e Veneto più le province di Savona e Pesaro – Urbino.

Juve-Inter e le altre di serie A quando si recuperano?

Forse ci siamo, forse una soluzione c’è. La proposta arriva ancora dalla Lega e ha l’avvallo della Juventus. L’idea è di De Laurentiis, presidente del Napoli. Il caos creato dal rinvio per coronavirus potrebbe portare a queste soluzioni:

  • Juve-Inter si gioca mercoledì o giovedì e slittano le semifinali di Coppa Italia a maggio 
  • Juve-Inter si gioca l’8 marzo  

Poi per le altre di A, che non hanno giocato (Milan, Genoa, Sassuolo, Brescia, Parma, SPAL, Udinese, Fiorentina, Sampdoria e Verona) dovrebbero recuperare fra il 7 e l’8. Slitta quindi parte del calendario della giornata di A ufficiale. Le partite, stando alla nuova ordinanza delle regioni, si giocheranno tutte al chiuso. Resta il dubbio Juventus-Inter che forse sarà a porte aperte, per i soli piemontesi. 

Juventus-Milan: le novità dopo i rinvii

Mentre ormai è ufficiale il rinvio di metà del calendario per questa giornata, in Lega, già si discute del futuro. In primis cosa fare per risolvere il problema Coronavirus nel calcio. Secondo, cosa fare per le vicine semifinali di Coppa Italia. Terzo: come gestire un calendario che per una squadra come l’Inter rischia di essere troppo fitto!

In tutto questo, mentre stranamente la serie B gioca, si sta pensando al calendario di Coppa Italia. Juventus-Milan, sfida valida per il ritorno, potrebbe disputarsi a porte aperte. Ma c’è un vincolo. Quale? Solo per i piemontesi.

Soluzione vagamente discriminatoria nei confronti dei lombardi e che costituirebbe un precedente raro nei nostri campionati. Nel tempo c’è stata qualche squalifica per frange di tifoserie. Ma non è mai stato impedito a tifosi, provenienti da un’altra regione, di accedere allo stadio. Sarà questa la soluzione migliore per il Coronavirus?

Serie A: rinviate 5 partite. Quando recuperano?

Ve l’avevamo detto. Questa nuova paura sociale (e crisi sanitaria) avrebbe cambiato i nostri modi di appassionarci al calcio. Speravamo che fosse per tutti più un tifoso da pay-TV che da stadio. Invece NO. Le notizie di oggi dicono che 5 match su 10 sono stati rinviati.

Quindi mezza serie A. Motivo: danno d’immagine irreversibile. Soprattutto in presenza di un match come Juventus-Inter, che attrae più di 200 televisioni internazionali. La data del recupero quasi ufficiale è il 13 di maggio! 

Coronavirus: un nuovo modo di vivere lo sport

A questo punto. Ormai a una settimana dal famoso annuncio del paziente uno di Codogno. Si può dire che il famigerato coronavirus è arrivato anche in Italia. A oggi i casi confermati dalla protezione civile sono: 528 i contagi. 39 i guariti e 14 i morti. 

E da domenica scorsa anche lo sport principale del paese, il calcio ne ha preso atto.

Recuperi partite serie A

Inter-Sampdoria di domenica sera è stata rinviata. Forse verrà giocata in maggio.

Atalanta-Sassuolo pure. Dovrebbe essere recuperata il 4 marzo.

Torino-Parma altrettanto e si giocherà probabilmente l’11 marzo  e Verona-Cagliari stessa cosa. 

Non mezza serie A, ma quasi.

Una botta pesante per i tifosi che amano il clima da stadio. Ma una serie di provvedimenti doverosi per evitare una strage di massa. Ed è positivo che gli italiani l’abbiano capito. Così come ampia comprensione sia venuta dai club e da tutto il sistema calcistico. Perché non si è fermata solo la serie A. Ma la serie B delle regioni che immediatamente hanno riportato casi positivi o negativi e contagi. Così come la Lega Pro e la serie dilettanti. Insomma quasi tutto l’universo calcistico professionale.

Coronavirus: ordinanza della regione

Domenica sera poi è arrivata l’ordinanza della Regioni (Lombardia, Veneto, Emilia, Piemonte ecc…) che imponeva a tutti i locali la chiusura entro le 18 dell’attività. Chiusura dei musei, dei luoghi di ritrovo di interesse culturale, chiusura delle scuole per tutta la settimana, la sospensione di eventi di qualunque natura e sospensione dei punti vendita nel centri commerciali sabato e domenica.

San Siro: stadi al chiuso e senza conferenza stampa

In più ordinava, a seguito di accordi con le autorità sportive, lo svolgersi delle partite successive al 23 febbraio solo e unicamente al chiuso. Quindi senza tifosi. Aggiungendo la non presenza dei giornalisti TV, web e carta stampata.

In più veniva deciso con l’accordo della società Inter (per esempio) che la conferenza stampa di rito sarebbe saltata.

Ed eccoci al punto. Non solo gli stadi sono stati chiusi e verranno chiusi per il prossimo weekend. Ma anche le conferenze stampa degli allenatori potrebbero non esserci più. Insomma, come dire, dura vita per i giornalisti. Perché agli stessi e a tutti gli operatori di settore veniva vietato anche l’accesso all’allenamento di rifinitura sempre allo stadio.

La domanda, da cui siamo partiti è proprio questa? Come cambia lo sport adesso? Ai tempi del coronavirus?

Non sappiamo per quanto tempo permarrà l’emergenza di trasmissione e rischio contagio. Quindi, facendo un’ipotesi anche logica, si potrebbe pensare a un arco di tempo che va da una settimana (dal 23 febbraio) a un mese. Sperando ovviamente che i dati della protezione civile siano confortanti.

Intanto per la prossima giornata, ci sono già una serie di partite che si giocheranno al chiuso.

Serie A: le partite al chiuso

  • Milan-Genoa – domenica 1 marzo alle 12:30
  • Udinese-Fiorentina – sabato 29 febbraio alle 18:00
  • Sassuolo-Brescia – domenica 1 marzo alle 15:00
  • Parma-SPAL – domenica 1 marzo alle 15:00
  • Juventus-inter – domenica 1 marzo alle 20:45
  • Sampdoria – Hellas – lunedì 2 marzo alle 20:45

Le partite sono state prescelte in base ai numeri di contagi e focolai delle regioni. Quindi in questo caso si ritiene che solo Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Piemonte siano ancora zone pericolose. 

Decisione di gran sacrificio, ma doverosa. Non si sa se la stampa, come accaduto a San Siro, non potrà far parte del pubblico. 

Resta il fatto che le novità negative portate in Italia dal coronavirus rischiano di cambiare il nostro modo di vedere lo sport.

Anche perché, non si sa, se sarà concesso di ritrovarsi nei bar a vedere le partite.

Che poi, in questo momento in tutte le città collegate a queste regioni, c’è davvero poca voglia di ritrovarsi. Si ha, paradossalmente, perfino paura che un nostro amico possa diventare il nostro nemico. Perché questo, psicosi o meno, è un nemico invisibile.

E senza le conferenze stampa si alimenteranno meno polemiche. Ma non si avrà nemmeno più materiale da poter utilizzare sui social e sui media. Resta anche il dubbio se saranno effettuate interviste post-gara.

Per non parlare poi, delle squadre e degli allenatori avversari. Il Ludogorets stasera tornerà subito in Bulgaria. Quindi anche per i talk-show e le stampa sarà non semplice trovare gli argomenti sportivi di cui parlare. Insomma, per quanto, non si sa, ma il calcio per un po’ sarà tutto un altro sport nazionale.

Gli altri sport: annullate partite di basket, volley e altro

Ci sono, invece, altri sport dove addirittura si è deciso per annullare l’intera giornata di campionato. E’ accaduto nella pallavolo di serie A maschile e femminile. Così come la Lega di basket si è adeguata a posticipare la giornata.

La stagione ciclistica e motoristica hanno dato ancora un po’ distanti dagli sviluppi attuali. Per cui si stanno vagliando ipotesi di modifiche dei percorsi o di variazioni del calendario.

Olimpia Milano – Real Madrid

La suuper sfida di Eurolega si giocherà, secondo le disposizioni vigenti in Lombardia, al chiuso, Cioè senza pubblico presente !

La sfida è prevista il 3 marzo alle 20:45 al Forum di Assago.

Rimborsi biglietti: e cosa resta ai tifosi?

Detto che, lo ribadiamo ancora, i provvedimenti presi, pur limitando molto le nostre libertà, sono necessari. E forse andrebbero prolungati, anziché accorciarli, anche a un periodo maggiore di una settimana. Resta da capire cosa resta dei poveri tifosi.

Certo, se pensiamo a 70.000 persone insieme, fra cui basta uno o due che possono contagiare, ci rendiamo conto di cosa possa accadere in una giornata di sport. Perché, ricordiamolo, se mai ce ne fosse bisogno, questo tipo di influenza non ha alta mortalità, ma rapidissima contagiosità.

Dunque, per la prima volta, i tifosi si trovano esclusi dal mondo del calcio. Infatti, non vogliano pensare quanto sarà inverosimile e forse triste vedere domenica le partite in TV con gli stadi vuoti. Risulterà più o meno come assistere a un allenamento. Al solo pensare a uno cosa simile, fa impressione. Roba da nemmeno calcio da agosto.

Nel frattempo sorge ora, in accordo o meno con l’Antitrust, come avverranno i rimborsi dei biglietti.

Rimborsi biglietti tifosi Juventus -Inter

La Juventus per esempio ha già comunicato che nè per i suoi abbonati nè per gli ospiti ci sarà alcun rimborso. Questo perché il club non prevede questa modalità, se la partita si gioca a porte chiuse, per volontà delle autorità sportive o pubbliche. L’Antitrust non è molto d’accordo su questa linea, ma per ora non ci sono novità.

Rimborso biglietti tifosi Milan-Genoa

Il Milan, invece, se verrà confermata la chiusura dello stadio ai tifosi, rimborserà i tagliandi rossoneri, mentre il Genoa non rimborserà quelli rossoblù.

Rimborso biglietti Parma-SPAL

Anche la società rossoblù rimborserà i biglietti dei propri tifosi. La SPAL invece per clausole simili a quelle della Juventus non rimborserà.

Rimborso biglietti Sassuolo-Brescia

La squadra neroverde rimborserà soltanto i propri tifosi e non gli ospiti. Anche il Brescia non prevede rimborsi da accordi firmati.

Rimborso biglietti Udinese-Fiorentina

La squadra friulana rimborserà solamente gli abbonati bianconeri. La Fiorentina dovrebbe rimborsare i propri tifosi da regolamento firmato.

Rimborso biglietti Sampdoria-Hellas

La squadra genovese non prevede rimborso della sfida. Anche i veronesi per i singoli biglietti dovrebbero prevedere il rimborso.

Insomma, per qualche tifoseria, oltre la beffa si rischia il danno. E di questi tempi i danni economici sono ad ogni modo perdite di non poco conto.

Speriamo che l’Antitrust e gli organi sportivi intervengano quanto prima!

Juventus-Inter: in chiaro

Pare che di fronte a un’emorragia di sport dal vivo di questo tipo, ci sia però una notizia positiva. Juventus-Inter, big match della prossima giornata e forse anche altre sfide potrebbero esser emesse in chiaro. Quindi non solo le emittenti Sky e DAZN, ma anche TV 8 per Juventus-Inter e forse pure la RAI. Almeno, cos’, si dà un minimo di contento anche ai tifosi.

In conclusione vi ricordiamo che ci sono delle norme base da rispettare per aiutare noi stessi e gli altri. In questo momento, passione sportiva o meno, dobbiamo avere il coraggio di starcene tutti un po’ in quarantena. Poi, si tornerà, alla vita di prima. Almeno, noi di Tifoblog, vogliamo crederlo! 

 

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Nato a Milano il 09/09/1984. Gestore content editor e piano editoriale del sito www.tifoblog.it. Come tutti i colleghi che scrivono in questo sito, noi ci proponiamo di fare del #tifogiornalismo senza tralasciare lo scoop e la notizia, ma interagendo con i tifosi. Collaboro per il sito www.milanoweekend.it - sezione Sport e per il sito www.casanapoli.net Nella vita studio e lavoro, perché non si finisce mai di imparare e coltivo una passione culturale sfrenata per arte, letteratura e poesia. Il mio motto è: a metà fra questo secolo e i precedenti con in testa di fare qualcosa che nessuno ha mai fatto!

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