Il Valencia riparte dal Voro

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Voro Valencia
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Voro…sempre Voro, il traghettatore nelle ultime 6 giornate

É notizia di qualche ora fa che Albert Celades, che aveva sostituito Marcelino il 14 settembre 2019, non è più l’allenatore del Valencia cf.

Gràcies Marcelino. Celades: non ho paura

Una traiettoria non semplice per l’allenatore nato a Barcellona 45 anni fa. Infatti i tifosi non gli hanno mai riservato grandi entusiasmi per le sonore sconfitte in casa degli ultimi tempi come quella con il Getafe e la roboante eliminazione in Champions League.

Il Valencia in Liga

Dalla ripresa del lockdown il Valencia non è riuscito ad esprimere il proprio livello. Infatti dopo l’illusione contro il Levante con il pareggio dei granotas sullo scadere, c’è stata la brutta sconfitta di Madrid contro i blancos. Sicuramente il var ha dato una mano al Real Madrid con l’annullamento del goal di Rodrigo Moreno, ma la squadra è crollata nella ripresa pur avendo a disposizione praticamente tutta la rosa ad eccezione di Garay.

Diakhaby rovina il sogno del Valencia

Subito dopo, ecco la bella vittoria contro l’Osasuna, rovinata però dalla doppia sconfitta contro Eibar e Villareal nel derby della Comunidad Valenciana.

La mancata crescita dei giovani

Un altro rimprovero che si muove a Celades è non avere valorizzato abbastanza i giovani. Eppure Ferran Torres è diventato tra i migliori giovani al mondo, inseguito anche dalla Juventus. Gayà e Soler, già punti fermi con Marcelino, sono stati confermati da Celades. Hugo Guillamon, dopo le sciagurate prestazioni di Diakhaby, è diventato punto fermo della difesa. Si tratta di un classe 2000, 20 anni, acclamato dal pubblico valencianista.

Super Ferrán Torres: la settimana perfetta del Valencia

Ma uno dei rimproveri è non esser riuscito a gestire Kang In Lee, talento coreano, spesso in panchina e senza vere chances, che addirittura è stato espulso due volte quest’anno.

Torna il Voro

Ancora una volta è il Voro a prendere in mano la squadra nelle ultime 6 giornate. Aveva già sostituito Prandelli nel 2017, guidando la squadra fino a fine anno con ottimi risultati. É un normalizzatore, che piace alla società, ai tifosi e ai senatori della squadra come Capitan Parejo. Il Valencia non ha un calendario impossibile ma per entrare in Champions League dovrebbe vincere tutte le partite e sperare nelle sconfitte degli avversari.

Da Valencia si dice…Il Voro sfida el Cholo

Infatti la classifica per il quarto posto recita: Sevilla 57, Getafe 52, Vllareal 51, Real Sociedad 47, Valencia 46. C’è lo scontro diretto all’ultima giornata ma 11 punti in 5 giornate più quella di oggi sono difficili da recuperare.

Il calendario del Valencia

Più abbordabile l’Europa League e, considerando il difficile periodo, sarebbe già un miracolo per il Valencia cf. Infatti i murcielagos devono giocare contro Athletic Bilbao, Granada e Sevilla, squadre d’alta classifica e contro Valladolid, Leganés e Espanyol che si devono salvare. Non sarà facile fare punti ma se il Voro riesce a compattare la squadra, il Valencia può raggiungere ogni risultato.

Valencia-Athletic Bilbao

Si parte da oggi con la bella sfida contro i leoni di Bilbao. Voro ha convocato 18 giocatori all’insegna della continuità. Molto probabile lo schema 4-4-2 che ha sempre utilizzato con il Valencia. Commenteremo con voi questa importante sfida della Liga in programma stasera al Mestalla alle ore 19.30 in diretta su DAZN.

convocati Valencia Athletic-Bilbao
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