Juventus-Napoli 2-0: le nuove statistiche della Juventus e il record negativo di Insigne

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Napli Salisburgo 3-0

Juventus-Napoli: Juve regina di Supercoppa italiana

Con la nona vittoria della sua storia la Juve fa lo scatto, lascia il Milan a 7 e insegue la decima Supercoppa consecutiva. Mai nessuno come lei nella storia del trofeo che risale al 1988.

Buffon diventa il giocatore ad averne vinte più di tutti e Ronaldo è solo a 6 lunghezze da Pelè. Bonucci ha vinto 6 Supercoppe Italiane insieme a Chiellini. Insomma la patente di regina della Supercoppa va ormai alla Juventus che pareggia il conto proprio contro il Napoli (come dimostrano le nostre statistiche) e che meritatamente regala il primo trofeo a Pirlo allenatore.

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Insigne: clamoroso record rigori sbagliati

E se la Juve ha tutti i suoi meriti e si prende gli elogi ora della stampa e l’abbraccio dei tifosi, piange invece il volto più fraterno di Napoli: Lorenzo Insigne che dagli undici metri proprio contro la Signora ha sbagliato il terzo rgiore su quattro. Incredibile dei 4 falliti in carriera tre sono stati parati o calciati male contro i bianconeri. L’ultimo infatti, a marzo 2019, era proprio contro la squadra di Sarri.

Juventus-Napoli: statistiche Supercoppa Italiana

Trovarsi il Napoli in finale di Supercoppa per la Juventus non evoca mai ricordi troppo lieti. L’ultima volta, cioè nel 2014 a Doha il 22 dicembre, vinsero gli azzurri con un funambolico e bellissimo 2-2 fra Tevez e Higuain ’90 minuti e supplementari compresi e con la lotteria dei rigori (diciotto) e con la parata di Rafael su Padoin.

Però nell’11 agosto 2012 al Bird’s Nest di Pechino andò in modo assolutamente diverso. Sempre a dar spettacolo, con più di due goal di vantaggio, ma con finale completamente diverso. Il Napoli va in vantaggio due volte con Cavani e Pandev, Asamoah e Vidal poi la pareggiano. Nei supplementari il Napoli si ritrova addirittura in nove e solo un autorete di maggio e una conclusione di Vucinic chiudono la questione. Ma il Napoli non presiederà nemmeno alla premiazione dal caso che ci fu.

Altra vittoria per gli azzurri e altri tempi calcistici. È l’1 settembre 1990 e davanti si ritrovano il Napoli di un signore, a cui poi è stato dedicato lo stadio San Paolo e il cui nome è quasi impronunciabile dalle parti de Vesuvio – Diego Armando Maradona e tutta la sua storia – e la Juventus di Zoff vincitrice della Coppa Italia e della Coppa UEFA della stagione prima. Finisce 5-1 per i partenopei (Silenzi, Careca doppietta e poi Crippa, mentre per la Juve segna Baggio).

Vedremo come andrà mercoledì dove la Juventus si presenta come vincitrice del nono campionato consecutivo e la squadra di Gattuso come vincitrice della sesto Coppa Italia della sua storia.

Juventus-Napoli: La Supercoppa si giocherà

Durante il vertice con la Lega, dove era presente anche Andrea Agnelli, il presidente De Laurentiis aveva chiesto il rinvio della Supercoppa Italiana che si giocherà al Mapei Stadium il 20 Gennaio per due motivi: il primo è inerente al numero di casi nella città di Reggio Emilia per il patron azzurro troppo eccessivi, ma confrontando i casi con la regione Campania sono decisamente minori; l’altro motivo era per l’assenza di pubblico e attendere una possibile riapertura degli stadi con un numero elevato di vaccinati, ma secondo la Lega anche la Coppa Italia si è giocata regolarmente senza pubblico.

Inoltre il calendario è già pieno di impegni e c’è un Juventus-Napoli di campionato da recuperare.

Juventus-Napoli: Il Coni accoglie il ricorso degli azzurri

Il Napoli dopo tre mesi può finalmente sorridere. Infatti, il Collegio di Garanzia del Coni presieduto dall’ex Ministro Frattini ha accolto il ricorso del Napoli restituendo alla squadra azzurro il punto di penalizzazione e la possibilità di giocare la partita contro la Juventus, vittoriosa per 3-0 a tavolino.

La FIGC e la sua giustizia sportiva ne esce da questa querelle con le ossa rotte. I giudici federali, Sandulli in primis hanno puntato sulla dubbia lealtà del Napoli reo di trovare cavilli per sorvolare il protocollo anti-Covid stilato con il Governo e approvato dal Comitato Tecnico Scientifico. Una scelta che si è rivelato un gravissimo autogol.

D’altro canto il Napoli ha fatto forza sul fatto che l’ASL senza interventi esterni, ha fatto si che la società è stata impossibilitata a partire per Torino per rispettare le normative di Stato che devono essere al di sopra di tutto, anche di quelle sportive, tutto dimostrato ampiamente dalla memoria difensiva stilata dal duo Grassani-Lubrano e che si è rivelata una scelta vincente.

Il calcio italiano deve interrogarsi sul perchè ha voluto difendere il protocollo a tutti i costi piuttosto che migliorarlo e ad adeguarlo in seguito all’aumento dei contagi.

Juventus-Napoli: Le decisioni del Giudice Sportivo

Arriva la sentenza del Giudice Sportivo Mastrandea: sconfitta per 3-0 a tavolino per il Napoli e un punto di penalizzazione al club azzurro. Nelle motivazioni, il Giudice Sportivo dichiara che tra venerdì e sabato prima della gara, l’ASL non ha esplicitato nessun divieto per la partenza verso Torino e di conseguenza, il Napoli è stato dichiarato colpevole di non essersi presentato allo Stadium.

La querelle non finisce qui e il Napoli già nei giorni precedenti ha dichiarato di presentare ricorso in tutti i gradi di giudizio disponibili, forte di tutte le documentazioni che i legali azzurri hanno in mano.

Juventus-Napoli risultato 3-0

Sì pare proprio che andrà così e che il giudice sportivo notificherà un risultato, a tavolino, che rispetta al 100% il regolamento e che tanto per cambiare ci fa fare la solita “figura” all’italiana in giro per il mondo.

Il fatto increscioso che si è consumato nel week end calcistico è un chiaro comportamento, tipico del nostro costume Made in Italy. Sembra di essere tornati ai tempi del lockdown quando il premier Conte emanava un decreto o imponeva una restrizione e il presidente Regione di turno a seconda della sua corrente politica decideva se farlo rispettare o no.

La lega Calcio in settimana dopo il caso Torino Genoa ha emesso la sua sentenza che a mio parere sembra molto equilibrata a far svolgere nella maniera più corretta possibile il regolare svolgimento del campionato:

Cosa accade se ci sono positivi in una squadra?

Nel caso in cui all’interno delle squadre ci fossero uno o più giocatori positivi al Coronavirus, la squadra scenderà in campo purché “abbia almeno tredici calciatori disponibili (di cui almeno un portiere), e alla condizione che i suddetti calciatori siano, in ogni caso, risultati negativi ai test che precedono la gara in questione in ossequio al Protocollo della Federazione Italiana Giuoco.

Per quanto riguarda invece il rinvio delle partite è stato stabilito chequalora, in un arco temporale di sette giorni consecutivi di calendario dieci o più calciatori del Club – ai quali sia stato assegnato il numero di maglia dovessero risultare positivi al virus SARS-CoV-2, il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A disporrà automaticamente il rinvio della prima gara utile nel quale sarà impegnato il Club, che sarà riprogrammata in una data stabilita insindacabilmente dal Presidente stesso”. Nel nuovo regolamento però è anche chiarito quello che dovrà accadere dopo il rinvio della prima partita. Per tutte le gare successive infatti: “Il Club, anche nell’ipotesi in cui vi sia la positività di dieci o più calciatori (insorta nell’arco temporale di sette giorni), dovrà disputare tutte le suddette gare nell’ipotesi in cui disponga di tredici calciatori”. Questo significa che il rinvio potrà accadere solo una volta nella stagione dopodiché scatterà la sconfitta a tavolino.

Da esperienza personale ho potuto constatare che ai comuni mortali stabilire la positività al virus sottoponendosi al giro di tamponi occorre circa una settimana. Per le categorie privilegiate nel quale rientrano anche le squadre di calcio in un giorno è già possibile avere una risposta. Ecco, perché ritengo adeguata la nuova normativa di Lega. Purtroppo i tempi sono questi e se non si vuol far fermare di nuovo la giostra pallonara è una buona soluzione per andare avanti. In Francia il Psg ha perso la prima partita a Lens con l’insolito tridente Sanabria-Muinga-Ruiz Atil perché i suoi big ad un controllo erano risultati tutti positivi. Il Liverpool disputerà i prossimi incontri con la stella Sadio Mané ai box, il Milan privo di Ibrahimovic è andato da Crotone a Vila do Conde in Portogallo, senza portarsi dietro nessuna scia di pandemia.

Per il big match di domenica sera invece è sbucata all’improvviso la ASL di Napoli, che blocca la squadra già in partenza per Torino, imponendo un isolamento fiduciario a Castel Volturno con tamponi programmati per lunedì. La Lega dal canto suo replica al corretto svolgimento del posticipo con Juventus e terna arbitrale pronti a presentarsi regolarmente alle ore 20:45. La partita dovrebbe concludersi con il 3-0 a tavolino per i bianconeri e il conseguente per vie legali dei partenopei, che conoscendo la giustizia italiana andrà avanti fino a maggio prossimo.

Insomma la solita tarantella all’italiana dove ognuno tira l’acqua al suo mulino e decide per proprio conto, tanto poi ci sono gli avvocati. Mettendo in luce la confusione che regna nel nostro paese in ogni settore, senza un organo autoritario che sappia imporsi.

A cura di Giorgio Bernabei

Juventus-Napoli: biglietti e rimborsi

Allo stato attuale, come detto nel nostro speciale rimborsi, il Napoli ha manifestato l’intenzione di rimborsare i tifosi con vaucher per la stagione mezza conclusa (come abbonamento) o per i singoli tagliandi (è il caso di Napoli-Inter, di cui erano stati presi 40.000 biglietti).

La Juventus di contro ha rimborsato soltanto i tagliandi singoli della sfida fra Juventus e Inter dell’8 marzo. Per il resto non si sa nulla, compreso la sfida che ci sarà contro il Lione in casa.

Napoli-Inter: NO rimborsi

Ma intanto, scatta la polemica fra la società azzurra e i tifosi. Per ora in concreto nulla si vede e anzi De Laurentiis ha detto pochi giorni fa che finché le Autorità competenti non avranno prese posizioni definitive, non ci sono i presupposti per nessuna procedura. La qual cosa ha fatto infuriare alcuni legali dei tifosi che promettono di far pagare anche danni ingenti e spese legali appena sarà possibile.

Ma passiamo a vedere ora cosa è accaduto tutte le volte che Juventus e Napoli si sono affrontate. Se invece, preferite, sapere come se l’è cavata la squadra azzurra, ecco un speciale tutto per voi! 

Napoli-Juventus: i precedenti tra le due squadre

In totale si sono giocate 74 sfide in campionato, frutto di 23 vittorie azzurre, 27 pareggi e 24 vittorie bianconere. Tra Napoli e Juventus è una sfida mai banale anche se in classifica ci sono tanti punti di differenza tra le due squadra. Per i tifosi è una sfida che incarna la rivalità tra la potenza economica del Nord e la voglia di rivalsa e di riscatto del Sud. Le due squadre hanno sfoderato grandi sfide anche nelle coppe e in Europa (Coppa Uefa) scrivendo pagine di storia delle due squadre.

La rimonta in Coppa Uefa e i trionfi italiani

Era l’anno 1989 e il Napoli deve rimontare il 2-0 incassato a Torino. Il San Paolo era una bolgia infernare e per passare il turno bisognava fare una partita perfetta. Detto fatto: Maradona apre le danze, Careca pareggia i conti e Renica fa impazzire i tanti spettatori presenti allo stadio. In quell’anno il Napoli conquisto la Coppa Uefa per la prima volta nella sua storia.

Napoli-Juventus: i precedenti in Supercoppa italiana

Da ricordare anche il 5-1 del 1990 in Supercoppa Italiana fino ad arrivare ai giorni nostri con la Coppa Italia conquistata nel 2012, come la Supercoppa due anni dopo a Doha con un super Rafael ai rigori.

Nel 2012 la Supercoppa italiana a Pechino, dove la Juve vinse 4-2 e il Napoli in polemica con l’arbitro disertò la premiazione.

Napoli-Juventus in Coppa italia

Fra bianconeri e azzurri sono 12 i precedenti in Coppa Italia. La squadra di Torino ha vinto 5 volte, quella partenopea 6 e in parità la situazione si è verificata due volte.

Da ricordare nel 2006 uno spettacolare 3-3 con goal in extremis del Napoli e vittoria ai rigori per il Napoli. Nel 2009, invece, dopo lo 0-0, fu la Juventus a vincere ai quarti.

Napoli-Juventus: le grandi sfide di campionato

La prima sfida da ricordare è quella del 2 dicembre 1959, giorno dell’inaugurazione del San Paolo. Il Napoli sconfisse 2-1 la Juventus e battezzò alla grande la sua prima nell’allora nuovo stadio.

Poi ci fu il periodo di Vinicio dove il Napoli fece vedere un bel gioco ma che si dovette inchinare alla Juve sia nella sfida casalinga per 2-6 e poi il ritorno a Torino con una rete di Altafini. Tutto accadde nella stagione 1974-75

Nel periodo di Maradona ci furono le prime gioie, tra cui spicca la famosa punizione che sfido le leggi della fisica e che mise a tappeto il povero Tacconi nel novembre dell’85. Il Napoli negli anni dopo conquistò due scudetti.

Negli anni 90 il bottino è piuttosto magro, complice le difficoltà societarie e il fallimento. Nella risalita in Serie A il Napoli ha spesso trionfato in casa contro i bianconeri a tal punto di far ritornare questa sfida decisiva per lo scudetto che alla fine finiva sempre dalle parti di Torino.

In tutto si sono giocate 155 gare fra le due compagini, con 33 vittorie degli azzurri, 74 dei piemontesi e 48 pareggi. 

 

 

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